Eccomi qui, sembra ieri ma è passato già un lustro, fresco di iscrizione all’Albo varcavo per la prima volta la soglia dell’Assemblea di fine anno dell’Ordine Regionale della Campania.
Ero il primo Fisico ad entrare in quella comunità di soli Chimici che oggi festeggiano 95 anni di storia. Noi solo 5. Alle mie spalle una carriera in salita, dove tante volte mi ero sentito “orfano” di un Ordine, avevo dovuto dare spiegazioni su chi fossi e cosa facessi, avendo scelto la strada dell’industria rispetto a quella più “consona” della ricerca. La risposta “sono un Fisico” non era sufficiente come dire “sono un Ingegnere”, “sono un Architetto”, “sono un Medico”; per queste categorie di laureati la frase finiva lì, non aveva bisogno di ulteriori chiarimenti. Per me no, ogni volta dovevo specificare cosa facessi, magari dopo aver dissolto i dubbi di chi pensava che fossi un insegnante di educazione fisica. Si, anche questo succedeva.

Ecco perché per me era così importante quell’ingresso all’Ordine.

Fui accolto con grande affetto da una chimica che conoscevo lì per la prima volta, la mia amica Rossella Fasulo che di lì a poco sarebbe diventata l’ottima Presidente del nostro Ordine Regionale.
Iniziammo a frequentare le riunioni ed i convegni, man mano altri amici Fisici si univano creando così una bella comunità mista di scienziati e professionisti, chimici e fisici insieme.
Poi è arrivato il covid che ci ha tenuti lontano per tanto tempo; si, eravamo in contatto sul web, ma non era la stessa cosa. Finalmente anche quelle nubi sono passate ed abbiamo ripreso a frequentarci di persona, a riallacciare rapporti umani e professionali, guardandoci negli occhi e toccandoci con mano.

Oggi siamo qui al Congresso di Paestum grazie all’impulso della nostra Presidente Nazionale Nausicaa Orlandi alla quale, insieme con la Segreteria Organizzativa, va il mio plauso personale per la perfetta riuscita dell’Evento. In una splendida cornice dell’amata terra che non a caso gli antichi chiamavano Campania Felix, con tanti richiami di Magna Grecia a cui Lei sicuramente sarà sensibile visto il bellissimo nome che porta. La cultura umanistica e quella scientifica vanno a braccetto e riempiono di emozioni la nostra vita. Almeno per me è così.

I lavori e le relazioni dei colleghi, tenuti in contemporanea in diverse sale del Centro Congressi dell’Hotel Ariston che ci ospitava, sono stati suddivisi per aree tematiche in modo da facilitare la scelta di cosa seguire non avendo, nostro malgrado, il dono dell’ubiquità.
La necessità di aggiornamento professionale, puntualmente richiamata dalla normativa ECM, è stata ampiamente soddisfatta, così come la curiosità scientifica di ascoltare ed imparare argomenti nuovi dagli autorevoli relatori. Tra gli altri, l’intervento sulla Fusione Nucleare, uno dei più seguiti, la tecnologia che tutto il Mondo aspetta. Forza Ragazzi, portateci il Sole sulla Terra! Ve ne saremo grati per sempre. E ve ne sarà grato l’Ambiente e quindi la nostra Salute, della cui tutela siamo stati chiamati ad essere guardiani.

Credo che l’aspetto più bello del Congresso sia stata la possibilità di incontrare tanti colleghi e socializzare con amici vecchi e nuovi.
L’orgoglio di essere campani in un “attosecondo” è diventato un sentimento esteso all’essere italiani, in uno con tutti i Colleghi della Federazione provenienti dalle altre Regioni. E’ stato bello ascoltare l’accento veneto di Treviso piuttosto che quello toscano di Firenze, passando obbligatoriamente per il pasticciotto degli amici di Lecce che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla cena di gala del venerdì, in un clima di festa e convivialità, tra torte e balli dove ciascuno si è svestito della sovrastruttura che suole indossare sul lavoro ed è entrato in sintonia con gli altri.
Abbiamo percepito insieme il senso di appartenenza ad una categoria che pone al primo posto la Scienza e la Coscienza e che ha anticipato tutti, Governo compreso, nella valorizzazione del ruolo della donna, cui oggi spetta il posto di Presidente in molte delle realtà regionali, oltre naturalmente a quello nazionale della Dott.ssa Orlandi.

Il nostro impegno quotidiano, su fronti diversi, si alimenta di un terreno fertile comune che avvertiamo in ogni conversazione, da quella professionale a quella conviviale davanti ad un buon calice di vino.
Grazie per questo bellissimo Evento ed arrivederci al prossimo!

 

 

Dott. Fis. Salvatore Grasso

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